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Corse abusive a Quarto Alta, Viale annuncia controlli anche in borghese e, se serve, anche autovelox

Mozione presentata dal Pd (prima firmataria Cristina Lodi) e emendata da Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia. I consiglieri Dem chiedono telecamere. L’assessore: «Quelle ci sono già, bisogna che abbiate il coraggio di dire che servono le telecamere che registrano le targhe, che si chiamano autovelox». In consiglio anche la “questione strisce pedonali” e stavolta è la maggioranza a inciampare: il consigliere Pd Pandolfo fa notare alla capogruppo della Lega Fontana che il testo della mozione ricalca il programma di Bucci di 5 anni fa: «Dovete chiedere ai vostri assessori perché deve essere ancora attuato»

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Sicurezza stradale: un argomento di facile incontro in questi giorni dall’inizio dell’anno che hanno già contato tanti morti e feriti sulle strade della città. In Consiglio comunale si è parlato di strisce pedonali ed è stata l’occasione per molti consiglieri di mettersi più o meno dalla parte del cittadino che compie azioni scorrette e pericolose e poi si lagna di essere stato sanzionato: il “no” alle multe fa sempre voti, anche se è proprio questo atteggiamento, protratto per decenni in concorso tra diverse maggioranze e opposizioni ad aver portato la nostra città agli ultimi posti per quanto riguarda decessi e infortuni gravi. Sul tema, una mozione della Lega (prima firmataria la capogruppo Lorella Fontana) che parlava, a dire il vero, soprattutto di illuminazione e provvedimenti per individuare quelli meno pericolosi. Momenti di involontaria comicità: Alberto Pandolfo (Pd) ha letto le parole della mozione, che gli hanno ricordato qualcosa. Quindi è andato a recuperare il programma del sindaco Bucci di 5 anni fa e le ha trovate testuali. Ha, quindi, sollecitato la maggioranza a chiederne conto agli assessori competenti visto che bisogna richiedere le stesse cose adesso.

Altri momento di involontaria comicità durante il consiglio è stato quando, sul tema delle corse illegali di auto e moto a Quarto Alta, l’assessore alla Polizia locale Giorgio Viale ha dovuto spiegare alla minoranza, autrice della mozione sulla sicurezza stradale, che quello che chiedeva erano non già le citate telecamere (del tutto inutili a riprendere la targa di un’auto in corsa di notte), ma telecamere capaci di leggere la targa e sanzionare, «che si chiamano autovelox» ha detto, ironizzando sulla decisione degli interpellanti di non inserire nel testo la “parola tabù” in grado di far perdere consensi elettorali. «Ci vuole il coraggio di dirlo» ha sottolineato Viale. Ad ogni modo, ha spiegato l’assessore, sono già stati mille gli interventi della Polizia locale in zona, mentre le sanzioni sono ad oggi circa 400. Infine, l’assessore ha spiegato che è previsto un rinforzo dei controlli «lo dico subito, in borghese», perché in divisa non si sorprende nessuno. La stessa cosa vale per le sanzioni per il mancato rispetto delle strisce pedonali. Bene la divisa come deterrente, ma per funzionare ci vorrebbe un agente sui 4 turni sulle migliaia di attraversamenti cittadini. Lo spauracchio della multa (brutto dire che sia necessario per far rispettare le regole e la vita dei pedoni) funziona contemporaneamente in tutte le strade della città.

A Quarto Alto, se servirà, arriverà anche l’autovelox per far cessare le corse che, è bene dirlo, avvengono anche sulle alture di altre zone della città e sul Fasce (solo parzialmente di competenza del Comune di Genova) anche di giorno.

La mozione sulle strisce pedonali, che punta a «Censire gli attraversamenti pedonali di Genova e individuare, con la collaborazione dei municipi e sulla base delle statistiche di incidentalità, una prima tranche di quelli che rappresentano un forte rischio incidenti per i pedoni e nel contempo procedere a una progettazione che veda innovazione e tecnologia come punti strategici volti a rimodulare gli stessi attraversamenti», così come quella sulle corse a Quarto Alta, è stata approvata all’Unanimità.

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